Home > Pozzo Sacro di “Sant’Anastasia” di Sardara

Pozzo Sacro di “Sant’Anastasia” di Sardara

L’area archeologica, una delle poche a trovarsi all’interno di un centro abitato, sorge nei pressi della chiesa omonima, nella parte più antica del paese. Con i suoi pozzi votivi, costituisce un unicum nell’isola. Il pozzo principale, scavato dal Taramelli nel 1913, è al centro di un vastissimo complesso nuragico per la gran parte ancora sepolto sotto le case. Costruito in massi di basalto, si articola in una camera circolare con copertura a tholos, cui si accede tramite una scala protetta da un corridoio.

Gli scavi condotti tra il 1980 e il 1990 hanno riportato alla luce alcune capanne nelle quali sono stati ritrovati importanti reperti, tra cui un orcio contenente una cinquantina di oggetti di bronzo, tre magnifici bacili bronzei finemente lavorati e riposti l’uno dentro l’altro, matrici di terracotta e un buon numero di lingotti di piombo e di rame.