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Chi siamo / Il consorzio

La storia del Consorzio Turistico della Marmilla “Sa Corona Arrubia” è cominciata nel lontano 1969, con la valorizzazione del Complesso Nuragico di Genna Maria a Villanovaforru: un nuraghe fortezza, un villaggio, uno scavo scientifico molto fortunato. Il piccolo paese, sebbene alla ribalta delle cronache, ben presto capì che le possibilità d’espansione turistica di un solo comune erano limitate sia territorialmente, sia per la quantità delle attrattive culturali.

La soluzione poteva venire solo da un Consorzio tra Comuni che unendo le forze avrebbero potuto diversificare e arricchire l’offerta. Nasce dunque, il 24/12/1982, alla vigilia di un Natale, il Consorzio Turistico della Marmilla, opera della volontà di 4 comuni fondatori, Collinas, Lunamatrona, Siddi e Villanovaforru, passati nel 1995 a 9, con l’inserimento dei comuni di Gonnostramatza, Pauli Arbarei, Sanluri, Ussaramanna, Villamar. Oggi il Consorzio ha raggiunto il numero di 20 Comuni con Barumini, Furtei, Genuri, Las Plassas, Mogoro, Sardara, Segariu, Setzu, Tuili, Turri e Villanovafranca. Ora, grazie all’intelligenza politica e alla lungimiranza degli amministratori di allora, il consorzio è indicato in tutta l’Isola come il miglior modello di sviluppo turistico per il centro Sardegna.

L’obiettivo principe è l’integrazione territoriale. Il Consorzio promuove, progetta, esegue e gestisce opere d’interesse comune al livello turistico, artigianale, industriale, commerciale. Valorizza i beni ambientali, archeologici, architettonici, storici e demoetnoantropologici.

Lo sviluppo è concepito in modo razionale e globale, a rete, per mettere insieme le singole realtà territoriali e connetterle tra loro. Si punta infine alla promozione delle risorse tradizionali: enogastronomia, artigianato tipico, folklore e non ultimo al rispetto, in seno alla loro fruibilità, dei beni naturalistici. Il Consorzio, attento alla formazione professionale di nuove risorse umane specializzate, accoglie ogni anno numerosi stagisti, sardi, italiani e stranieri.

Dal punto di vista amministrativo è diretto da un Consiglio d’Amministrazione, eletto dai rappresentati dei venti comuni, che si avvale della collaborazione di diverse società o cooperative specializzate nel settore turistico e culturale. Siffatto sistema non lede l’autonomia di ogni singolo Comune in quanto ognuno gestisce autonomamente i propri musei e i propri beni culturali, anzi rappresenta un valore aggiunto primario, che permette al territorio di proporsi compatto e in maniera unitaria, diversificando l’offerta turistica secondo le esigenze dei visitatori.