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Laboratorio Dna

Laboratorio del Dna
A partire dal 2006, all’interno del Museo sono stati allestiti dei moderni laboratori di Archeologia Molecolare che, pur avendo funzionato con discontinuità a causa delle difficoltà a reperire fondi per la gestione, hanno permesso di attivare varie sperimentazioni didattiche, di ricerca e divulgative.
L’intento originario, peraltro non ancora sopito, era quello di poter effettuare, anche in Sardegna, studi sul cosiddetto DNA antico, termine con cui vengono indicati i residui di materiale genetico che si possono estrarre da una grandissima varietà di materiali biologici quali ossa, denti, tessuti mummificati ecc. Grazie alla notevole quantità di reperti ossei di epoche nuragica e prenuragica
trovati in tutto il territorio della Marmilla e in altri importanti siti archeologici della Sardegna, sarebbe possibile condurre approfondite indagini genetiche sugli antichi abitanti dell’Isola. In particolare si potrebbe effettuare un confronto con la popolazione odierna e scoprire quanto i Nuragici abbiano influito sulle caratteristiche genetiche dei moderni sardi, oppure scoprire l’origine di
patologie genetiche particolarmente diffuse nella popolazione sarda (ad esempio la talassemia). Il progetto originario mirava anche a fornire un prezioso supporto ai tradizionali studi di archeo-antropologia per la determinazione del sesso e delle relazioni parentali di individui rinvenuti in uno stesso luogo di sepoltura e ad effettuare un confronto con il DNA estratto da resti umani
antichi rinvenuti in altre località del Mediterraneo, evidenziando eventuali affinità e origini comuni.
Dal 2007 al 2009, grazie a due borse di studio finanziate dalla Comochi di Sanluri, nei laboratori del DNA annessi al Museo sono stati portati avanti progetti di ricerca sulle origini della popolazione sarda utilizzando lo studio di campioni di DNA di varia origine e il Museo ha funzionato anche come Centro didattico di educazione alle scienze della vita. Sempre nel 2009, con l’obiettivo
di creare una sintesi particolare tra divulgazione scientifica e turismo e grazie al sostegno finanziario della Commissione Europea, dello Stato e della Regione Sardegna, si è concluso un Corso di alta formazione nel campo della museologia, della comunicazione scientifica e nella gestione d’impresa con una caratterizzazione in Genetica evoluzionistica e archeologia molecolare
noto come Progetto T.E.A.M. (Territorio E Archeologia Molecolare).
In questa sede appare importante sottolineare alcuni commenti espressi da studiosi sull’idea di combinare il laboratorio di biologia molecolare con la realtà di un Museo. L’iniziativa di realizzare dei laboratori molecolari nel Museo del Territorio del Consorzio Sa Corona Arrubia è partita dal direttore del Centro di biologia molecolare di Tramariglio, Mario Pirastu, ed è stata divulgata
anche durante la trasmissione televisiva “Gaia” nella quale il conduttore Mario Tozzi, prendendo spunto proprio dalla ricerca sul DNA dei nostri progenitori, realizzò un servizio sulle malattie ereditarie tenendo a sottolineare come iniziative simili riescano a riunire allo stesso tavolo di studio ricercatori delle diverse branche scientifiche, i cui risultati diventano poi patrimonio comune,
sottolineando che l’iniziativa di Sa Corona Arrùbia era un modo intelligente di far cultura.
Il professore Luca Cavalli Sforza, scienziato di fama mondiale delle Università di Stampton nonché di Pavia, durante una sua visita al laboratorio si complimentò per l’informazione scientifica sul DNA, paragonando il lavoro alla realtà presentata a New York e sottolineando che l’idea di far diventare i musei luoghi di sperimentazione, ricerca ed informazione in divenire li rende vivi ed interessanti,
degni d’essere visitati. L’obiettivo occulto dei Laboratori di Archeologia Molecolare è pertanto quello di realizzare un Centro didattico di educazione alle scienze della vita dove gli studenti, attraverso appositi percorsi didattici, vengano introdotti ai principi e alle tecniche fondamentali della biologia molecolare.

Tutti gli elementi
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Pozzo di Sant'Anastasia

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San Michele Arcangelo

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San Michele Arcangelo

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Museo Archeologico