Home > Cat1 > subcta
Top

Villanovafranca

Il paese (1491 abitanti), situato al confine tra le Province di Cagliari e Nuoro, si adagia su un territorio di dolci colline (m. 293 slm.), degradante da un lato verso la valle del fiume Riu Mannu e, dall’altro, innalzantesi prima verso l’altopiano di Mandas e Serri, poi lungo i rilievi di Escolca e Gergei. Sono espressione imperitura della cultura di Villanovafranca i numerosi siti archeologici. Tra questi si ricordino almeno Paberi, Tuppedili, Prànu sa Fèurra, Barbaraxìnu, Cùccuru S’Arrìu, Trattàsi, Barràka is Dragònis; ma il più importante è certamente il Su Mulinu. Il Nuraghe bianco, in marna chiara, come in una lezione di storia dell’architettura nuragica, testimonia in maniera straordinaria dell’evoluzione delle tecniche costruttive usate nei secoli dalle popolazioni nuragiche. Oggi, grazie a varie campagne di scavo, Su Mulinu è stato parzialmente riportato alla luce e reso fruibile al pubblico e i reperti rinvenuti sono accuratamente esposti presso il Civico Museo Archeologico Su Mulinu, ubicato nel centro storico del paese, presso i locali dell’Ex Monte Granatico.

La Parrocchiale di S. Lorenzo Martire, o Cresia Manna, come sono soliti chiamarla gli abitanti, sorge nella zona nord del paese. La chiesa, fiancheggiata da una pregevole torre campanaria, è in stile pisano, con pianta croce latina, e presenta all’incrocio dei bracci, sul tamburo, una ragguardevole cupola, visibile da gran parte della Marmilla. All’interno sono degni di menzione l’Altare marmoreo ed il pulpito, il cui pregevole basamento risale al 1800. Un vero capolavoro è il coro ligneo, interessanti anche la paratia lignea, nella sacrestia, e le numerose statue lignee, i cosiddetti Santus arrimaus, risalenti a periodi diversi e recentemente restaurati. Al centro del paese sorge la Chiesa di S. Sebastiano, sa Cresiedda, risalente alla fine del 1500. La singolare facciata in pietra, pregevole per la semplicità delle linee architettoniche, è stata realizzata da scalpellini locali. All’interno si segnalano l’Altare ligneo con motivi di finto marmo e l’organo, un vero gioiello dell’arte musicale della fine del 1700.

Tutti gli elementi
DSCF3558bbb

Pozzo di Sant'Anastasia

DSCF3532b

San Michele Arcangelo

DSCF3526_1b

San Michele Arcangelo

DSCF3249b

Museo Archeologico